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Concetto di Chiesa
"Io eseguo ciò che la chiesa ordina."
Frasi simili se ne sentono in abbondanza e sono una dimostrazione della poca
conoscenza che si ha nei riguardi di una così grande rivelazione biblica. Per
alcuni, infatti, la chiesa è, semplicemente un edificio; per altri, invece, non
è che la gerarchia ecclesiastica. La chiesa descritta dall'Evangelo e' ben
altro e noi vogliamo vederla insieme, considerando quanto l'apostolo Paolo
scrive agli Efesini. Nel capitolo 3; 3 -4, 9 e capitolo 5: 32, troviamo come
l'Apostolo presenti la chiesa come un mistero, ossia una verità che fino allora
Dio aveva tenuta nascosta e che ora rivela. In Efesini 3:8-9, inoltre,
appare evidente come
Paolo sia stato scelto da Dio per porre in luce ciò che concerne la chiesa di
cui Gesù parlò dicendo: "Io edificherò la mia chiesa." (Matteo 16:18) Da
quanto ho già rilevato, è facile dedurre come la chiesa, ai tempi in cui Gesù
era sulla terra, non esistesse ancora e come essa non debba essere confusa col
popolo d'Israele, ossia il popolo a cui Dio affidò le sue leggi. Fino alla Sua
nascita, l'umanità era per Dio, come divisa in due gruppi. Vi era un gruppo
formato dai Gentili, ossia da tutte le nazioni escluso Israele, il quale era
guidato, per quanto concerne la vita, dalla ragione e dalla coscienza. L'altro,
invece, formato da Israele, era guidato dalle leggi di Dio. La Bibbia li
presenta nettamente separati nei loro modi di vivere e nemici. Quando poi si
trattò di crocifiggere Dio manifestato in carne, cioè Gesù, essi si unirono
dimostrando che la conoscenza della legge divina per Israele, e la voce della
coscienza per i Gentili, non li distoglieva dal seguire le loro passioni e
dall'essere nemici di Dio. Di conseguenza non restò per loro che una speranza:
l'offerta della grazia da parte di Dio per l'opera compiuta da Gesù Cristo.
L'Evangelo e' stato (e continua ad essere) l'annuncio di questa grazia che Dio
offre in Cristo e coloro che l'accettarono formarono un nuovo popolo, la Chiesa.
L'Epistola agli Efesini ci ricorda per ben otto volte che la chiesa è il corpo di Cristo e da questa immagine ci è facile dedurre come essa non sia un'organizzazione, ma un organismo. La chiesa non e' neppure una nuova incarnazione di Gesù Cristo, come afferma la dottrina cattolica, e non può in nessun modo sostituirsi a Lui perché ciò che ha autorità, in materia di fede, è la Parola di Dio e non un uomo eletto ad essere il vicario di Cristo. Il vicario di Cristo sulla terra e' lo Spirito Santo (Giovanni 14:15-17) per mezzo del quale Cristo è unito alla chiesa che e' l'insieme di tutti i credenti. La Chiesa, infatti, "E' Cristo in tutti i credenti rigenerati e uniti in un solo corpo con la stessa vita e lo stesso Spirito." Gesù Cristo e' il capo della sua chiesa, ossia la "testa" (Efesini 1:22) e come tale Egli possiede il suo corpo e lo cura teneramente. (Efesini 5: 29) Sempre nell'epistola agli Efesini è scritto che "Vi è un corpo unico" (4:4) ossia un'unica chiesa. Ciò e' logico: la testa non può avere che un unico corpo e Cristo, quindi, non ha che una chiesa. A questo punto sorge il seguente interrogativo: qual é la vera chiesa? La cattolica, l'ortodossa, la protestante? Agostino già ai suoi tempi, quando la chiesa non era ancora divisa, disse di vedere la chiesa nella chiesa. Egli voleva dire, in altre parole, che non tutti quelli che si professavano cristiani erano realmente cristiani. Oggi il credente vede la Chiesa nelle chiese, ossia nelle diverse denominazioni che ci sono, e sa che il Signore conosce coloro che gli appartengono. (2 Timoteo 2:19) I settari escludono dalla Chiesa di Dio tutti coloro che non fanno parte del loro gruppo. Anche la chiesa cattolica, purtroppo, segue gli stessi pensieri dei settari perché afferma quanto segue: "Perciò non possono salvarsi quegli uomini, i quali, pur non ignorando che la Chiesa Cattolica è stata da Dio per mezzo di Gesù Cristo fondata come necessaria, non vorranno entrare in essa o in essa perseverare." (4) Noi, invece, diciamo che non c'e' salvezza fuori dalla Chiesa di Dio, non perché la chiesa salva, ma perché essa e' formata unicamente da salvati. A questo punto e' interessante rilevare che Gesù quando parla della Chiesa, non la indica con diversi aggettivi, ma dice semplicemente "la mia Chiesa". La Chiesa, dunque, è un unico corpo formato da veri credenti che, come membri di esso, esercitano la funzione che Dio ha loro affidata. In essa non vi e' il corpo ecclesiastico e il corpo laico perchè ogni credente e' un sacerdote per servire e glorificare Iddio. E' vero che fra i credenti vi è diversità di doni, ma fra di essi non vi e' assolutamente diversità di essenza come invece asserisce la dottrina cattolica.
Il Tempio e la Pietra Angolare "Voi dunque non siete più né forestieri né avventizi; ma siete concittadini dei santi e membri della famiglia di Dio, essendo stati edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Cristo Gesù la pietra angolare, sulla quale l'edificio intero ben collegato insieme, si va innalzando per essere un tempio santo nel Signore. E in lui voi pure entrate a far parte dell' edificio, che ha da servire di dimora a Dio per lo Spirito." (Efesini 2:1922) In questa immagine Gesù Cristo e' definito "la pietra angolare" ossia la "pietra" stabilita da Dio per essere il fondamento del suo tempio. In altre parole, la Chiesa come tempio e' unicamente fondata sulla persona e l'opera compiuta da Gesù Cristo. Il testo parla pure di "fondamento degli apostoli e dei profeti" e ciò ha riferimento non tanto alle loro persone, quanto al loro insegnamento. E l'insegnamento degli apostoli e dei profeti non era altro che il messaggio che avevano ricevuto da Gesù Cristo e poi ancora dallo Spirito Santo. (Giovanni 16:12-14) Nel capitolo 2 degli Atti ci e' riportato il discorso di Pietro a Gerusalemme tutto centrato sulla persona di Cristo, e ai versetti 41,42 leggiamo: "Quelli dunque i quali accettarono la sua parola furono battezzati. . . ed erano perseveranti nell' attendere all' insegnamento degli apostoli... " La nostra fede, quindi, è basata sul fondamento degli apostoli, ossia sul messaggio dell'Evangelo che a suo tempo fu predicato e poi scritto affinché potesse pervenire pure a noi nella sua integrità. Infatti e' per la predicazione o la lettera dell'Evangelo che l'uomo viene posto di fronte a Gesù Cristo, che e' "la pietra vivente", per diventare anch'egli una "pietra vivente" nel suo edificio. (1 Pietro 2:2-5) E' per questa ragione che l'apostolo Pietro parlando di Gesu' davanti al Sinedrio dice: "Egli e' la pietra che e' stata da voi edificatori sprezzata, ed e' divenuta la pietra angolare." (Atti 4:11) E l'apostolo Paolo nella sua prima eppistola ai Corinzi, capitolo 3:10-11, scrive: "Io secondo la grazia di Dio che mi e' stata data, come savio architetto, ho posto il fondamento; altri vi edifica sopra. Ma badi ciascuno come egli vi edifica sopra; poichè nessuno può porre altro fondamento che quello già posto, cioè "Cristo Gesu'." E' quindi sulla persona e l'opera di Cristo che la Chiesa, come tempio, viene ad essere edificata e il credente e' una "pietra vivente" unita alle altre, e insieme formano l'edificio "che ha da servire a Dio per lo Spirito." (Efesini 2:22) In questo edificio non c'è assolutamente posto per materiale eterogeneo perchè coloro che lo formano, sono i credenti che responsabilmente hanno preso contatto con Gesu' Cristo realizzando in Lui la salvezza.
La Sposa Questa terza immagine la troviamo in Efesini capitolo 5:22-32 di cui riporto quanto e' scritto. "Mogli, siate soggette ai vostri mariti, come al Signore; poiche' il marito e' capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, egli, che e' il Salvatore del corpo. Ma come la Chiesa è soggetta a Cristo, così debbono anche le mogli essere soggette ai loro mariti in ogni cosa. Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, affin di santificarla, dopo averla purificata col lavacro dell'acqua mediante la Parola, affin di far egli stesso comparire dinanzi a sè questa Chiesa, gloriosa, senza macchia, senza ruga o cosa alcuna simile, ma santa ed irreprensibile. Allo stesso modo anche i mariti debbono amare le loro mogli, come i loro propri corpi. Chi ama sua moglie ama se stesso. Poichè niuno ebbi mai in odio la sua carne; anzi la nutre e la cura teneramente, come anche Cristo fa per la Chiesa, poichè noi siamo membra del suo corpo. Perciò l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due diverranno una stessa carne. Questo mistero è grande; dico questo, riguardo a Cristo ed alla Chiesa." Come avrai certamente notato, Paolo pone in evidenza la relazione intima che c'è fra Cristo e la sua Chiesa. Il matrimonio è preso come esempio perchè ha come fondamento l'amore ed esprime la relazione di due esseri che si donano per affrontare nell' amore tutta la vita. La Chiesa, infatti, è unita a Cristo sul fondamento dell' amore divino e un giorno condividerà, la gloria del suo sposo per sempre. (Apocalisse 21) Lasciando ora da parte quelle che sono le relazioni che devono intercorrere fra marito e moglie, è interessante rilevare ancora una volta che Cristo è il capo della Chiesa che ha, redento (v. 23); che Egli ha amato la Chiesa (v. 25); che opera in lei per farla apparire pienamente bella (26 ,27); che la cura teneramente (v. 29) ed e' unito a lei in un legame indissolubile. (v.31,32) La Chiesa, dunque, è oggetto dell' amore di Cristo e ogni componente di essa può con piena certezza unirsi all'apostolo Paolo e dire: "... mi ha amato e ha dato se stesso per me." (Galati 2:20) Dopo quanto ho esposto, viene spontaneo il chiedersi dove possiamo trovare sulla terra una chiesa come l'Evangelo descrive. La chiesa cattolica risponde senza mezzi termini di essere lei questa chiesa! Da parte mia rispondo altresì, senza mezzi termini, dicendo che la chiesa cattolica non e' proprio questa Chiesa di cui parla l'Evangelo, come del resto affermo che non è la chiesa protestante ecc. Dove trovare questa Chiesa? Gesù stesso ci da la risposta quando dice: "Poichè dovunque due o tre sono radunati nel nome mio, quivi io sono in mezzo a loro." (Matteo 18:20) Nel Nuovo 'Testamento si parla non solo della chiesa nel suo aspetto universale, ma anche di chiese locali, ossia di gruppi di persone che si radunavano nel nome del Signor Gesù e con lo scopo di esprimere fedelmente i caratteri della Chiesa universale i cui componenti sono scritti nel libro della vita. Per formare una chiesa locale, non occorre essere tanto numerosi. Gesu' disse: "Dovunque due o tre. .." per indicare l'irrilevanza del numero e anche per farci comprendere che quello che conta è la fedeltà alla Parola di Dio.
Conclusione Ora io spero, amico cattolico che ti professi salvato, che tu conosca la dottrina cattolica romana e ciò che essa dice riguardo alla chiesa, al papa, alla gerarchia ecc. Se la conosci in modo superficiale, ti prego di procurarti almeno il seguente libro: "La Chiesa Romana allo Specchio" di Jacques Blocher. Partendo dal presupposto che tu la conosca, permettimi ancora una volta di chiederti:
Riflettici seriamente!
Riferimenti bibliografici: E' possibile rimanere cattolici? Dino Turello, Edizioni Casa Biblica, 1979
Vedi anche:
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